| Qualsiasi
famiglia potrà fare parte dell'Associazione, purché dotata di buona
volontà e di spirito di sacrificio.
La valutazione
dell'opportunità di affidare ad una famiglia richiedente un bambino
spetterà al direttivo dell'Associazione, sia che si tratti di prima
esperienza, sia che l'ospitalità venga rinnovata, e il suo parere sarà
vincolante.
Il direttivo con
l'aiuto dei soci si occuperà del soggiorno dei bambini curando
l'organizzazione del gruppo durante tutto il periodo di accoglienza.
Allo scopo,
l'Associazione detta alcune norme e regole da osservare:
- bambini alla
prima esperienza età compresa 7 / 10 anni.
- i minori
provengono per scelta da famiglie disagiate o con particolari problemi al
loro interno e da zone interessate dal disastro nucleare di Chernobyl.
- i bambini
vengono accompagnati da un interprete / accompagnatore nella misura di 1
ogni 25.
Tale persona parla
italiano e fornisce un collegamento indispensabile tra minore e la
famiglia ospitante.
E' pertanto
consigliato durante il soggiorno che l'accompagnatore venga invitato
presso la famiglia ospitante, soprattutto per chi è alla prima
esperienza, per avere un momento di incontro con il minore e venire a
conoscenza di eventuali problemi o disagi dovuti alla difficoltà di
comunicare.
- i bambini alla
prima esperienza non si possono allontanare con le famiglie ospitanti dai
luoghi di residenza nei giorni immediatamente successivi all'arrivo, né
per lunghi periodi durante la permanenza.
E' necessaria
sempre la loro reperibilità al fine di soccorrerli tempestivamente in
caso di bisogno.
In nessun caso è
prevista la possibilità di espatriare.
- In caso di
permanenze fuori dal luogo di domicilio superiori a 1 giorno, deve essere
informato tempestivamente il presidente dell'Associazione.
- è necessario
che nei 4 giorni prima della partenza i bambini si trovino presso i luoghi
di residenza.
- il direttivo
raccomanda di non eccedere nel riservare al minore attenzioni particolari,
cioè non riconducibili entro i limiti di un normale rapporto
genitori-figlio, sia per quel che riguarda le concessioni inerenti il suo
comportamento, sia per quel che concerne il soddisfacimento di richieste
inadeguate al tipo di educazione e abitudini del minore.
-
all'alimentazione deve essere dedicata una certa cura, anche se,
soprattutto nei primi giorni, i bambini potrebbero rifiutare cibi che non
conoscono, o dei quali non gradiscono il sapore.
In ogni caso
sarebbe bene non imporre loro di mangiare tutto ciò che viene preparato.
Bisogna
considerare che le culture alimentari dei bambini sono assai diverse dalla
nostra, sia per varietà di cibi, sia per quantità di alimenti sempre
disponibili.
Un invito
particolare al consumo di frutta e verdura indispensabile al loro
equilibrio soprattutto in considerazione della scarsa fruibilità di tali
alimenti nelle famiglie di provenienza.
- i minori saranno
sottoposti ad esami clinici non invasivi presso centri convenzionati con
l'Associazione ed usufruiranno dei servizi sociosanitari del comune di
domicilio durante la permanenza, secondo le convenzioni previste dalla
Regione Veneto.
Non sarà
possibile sottoporre privatamente gli ospiti ad esami e cure su iniziativa
della famiglia.
Tale compito è
riservato in caso di necessità al presidente.
Nel caso di
urgenze ci si recherà al pronto soccorso informando al più presto il
presidente.
- non
somministrare farmaci di propria iniziativa ai bambini, se non sul
consiglio del medico.
- durante il
soggiorno saranno organizzati momenti di incontro e svago che saranno
vissuti come momenti di socializzazione per le famiglie e momenti di
divertimento e ritrovo con i loro coetanei bielorussi per gli ospiti.
L'associazione
riserva grande importanza a questi momenti ed invita le famiglie, se non
materialmente impossibilitate, alla partecipazione.
|